Molto spesso, quando vado ad un incontro per spiegare cosa posso offrire con i nostri servizi, mi trovo a parlare dell'importanza dei dati, della loro protezione e non solo perchè il GDPR o qualsiasi altra normativa ce lo impone, ma perchè è fondamentale sapere con chi si condividono le informazioni per essere sicuri che ne venga fatto un uso lecito.

L'obiezione più frequente al mio tentativo di aumentare l'attenzione su un aspetto così critico, soprattutto da parte delle piccole imprese (MA NON SOLO!!!) è:

"Ma cosa se ne fanno dei miei dati, io non sono nessuno, figurati se vengono a cercare proprio me"

Ecco, vorrei fare qualche considerazione su questa affermazione:

  1. Non esistono solo attacchi diretti, ma spesso si può essere utilizzati come tramite per arrivare al target fissato... APT!!!
  2. I dati sono soldi, anche se il proprio dato vale un euro, se ne vengono presi 10.000 il guadagno giustifica il furto.
  3. Finalmente anche gli studi evidenziano come non siano solo i VIP ad essere presi di mira, ma anche i VAP (Very Attacked Person) che può essere chiunque abbia un'informazione utile per arrivare all'obiettivo.
  4. Se esistono dei modi semplici, aziende preparate, prodotti specializzati e adattabili a qualsiasi realtà e budget, vale veramente la pena mettersi il paraocchi e far finta che il rischio non esista?

Spero che questo possa essere uno spunto di riflessione per chi ancora non ci ha pensato o ha fatto finta di niente fino ad oggi; i professionisti esistono per tutto: l'idraulico per le tubature, l'elettricista per gli impianti, il parrucchiere per i capelli... i Cyber Security Specialist per la sicurezza. Ad ognuno il suo lavoro!