Esercitarsi in previsioni nel campo della sicurezza informatica è un esercizio temerario, in particolare negli ultimi anni. L'evoluzione delle minacce e degli scenari d'attacco è così veloce che anche le ipotesi a breve termine spesso si rivelano fallaci. 

Tuttavia l'attenta osservazione dei fatti può aiutare nell'individuazione di alcuni scenari, almeno a livello globale. La ricerca di seguito citata ha individuato alcuni trend alquanto inaspettati, soprattutto dal punto di vista del pubblico non specialistico. 

Infatti, all'ombra dei "mega breach" balzati agli onori dei media (Marriot, Facebook, ecc.), si registra un generale notevole incremento di attacchi molto più silenziosi e insidiosi. La particolarità è che i vettori sono mutazioni (spesso molto sofisticate) di tool malware ampiamente collaudati, già usati con successo per gli attacchi alle banche e altre istituzioni finanziarie.

Anche l'ondata dei ransomware cresce, ma con ratei molto inferiori al passato. Inoltre sono in forte crescita anche in questo caso gli attacchi mirati, con ransomware usati in combinazione con altri malware, spesso solo per coprire le tracce di un furto di dati.

Dall'analisi dei dati si evince quindi che i cybercriminali si stanno spostando sempre più verso attacchi mirati, in particolare verso imprese non grandissime ma con know-how e/o dati personali e sensibili da sottrarre.

Se queste tendenze saranno confermate, diventerà ancora più impellente per le imprese dotarsi di un sistema difensivo adeguato, oppure delegare ad aziende specializzate la protezione del proprio business.