Un attacco hacker ha recentemente compromesso i dati personali e riservati di 500 mila studenti della San Diego Unifed School. Il problema di sicurezza (e di privacy) ha anche pesanti ripercussioni normative dal momento che i dati trafugati sono anche relativi a frequentatori di 10 anni fa!

Il problema è che non si tratta nella maniera più assoluta dell'unico caso: le città del mondo sono bersagliate continuamente da attacchi cyber esattamente come le società. 

Di seguito gli ultimi recenti accadimenti: 

  • Un'errata configurazione del web server di frontend ha esposto le identità di 120 milioni di cittadini brasiliani. https://bit.ly/2Bi5U8a
  • In una città statunitense dello Iowa, una vulnerabilità del sito web ha esposto i dati di tutti i cittadini ai quali è stata comminata una multa per mancato pagamento del ticket di parcheggio. https://bit.ly/2FXUQms
  • Una città della California (Bakersfield) ha subito un attacco hacking che ha compromesso i dati personali e finanziari dei cittadini che usavano il portale Click2Gov (sviluppato da una terza parte) dei pagamenti della città (permessi, bollette...). 
  • La città di Atlanta è stata messa sotto scacco da un ransomware che ha bloccato i principali servizi cittadini. L'analisi investigativa, le mancate revenues e il ripristino del sistema informatico hanno causato costi per oltre 2 milioni di dollari! https://bit.ly/2G3QsOq
  • La città di San Francisco è stata colpita da un attacco ransomware che ha causato il blocco della metropolitana per due giorni, obbligando la metropoli ad elargire gratis i viaggi. https://bit.ly/2grx95a

Il percorso per garantire ai cittadini una vera Smart City passa necessariamente dalla tappa della sicurezza, della security by design. E' totalmente inutile avere una Smart City poco sicura che non tuteli adeguatamente i dati e le identità dei propri cittadini.. E' un controsenso, sarebbe in realtà ben poco "smart".