ll progetto di legge in oggetto prevede l’erogazione di contributi per favorire l’installazione su base volontaria di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso all’interno dei nidi e micronidi, i cui dati di rilevazione dovranno essere disponibili esclusivamente per l’autorità giudiziaria.

Tale iniziativa fa anche riferimento più in generale alla sicurezza del settore scolastico, un’area che è recentemente balzata alla ribalta per l’intensificarsi da un lato di alcuni episodi di violenza e bullismo e dall’altra per l’effettiva necessità di una più strutturata azione di prevenzione e programmazione di efficaci misure di monitoraggio e controllo sia nell’ambito degli asili sia nell’attività di vigilanza di campus scolastici e universitari: luoghi di aggregazione sociale e per questo target di potenziali attività criminose legate allo spaccio di stupefacenti, alla violenza e al bullismo.

Anche i distretti scolastici che pur nella difficoltà di budget limitati hanno comunque installato sistemi di sicurezza, video sorveglianza, controllo accessi, in caso di reali emergenze, non possono disporre di un efficace servizio integrato di monitoraggio da remoto che garantisca livelli di protezione e di pronto intervento (attraverso una rapida segnalazione alle Forze dell’Ordine) nè disporre di più efficaci sistemi di prevenzione che riducano l’insorgenza di eventi criminosi.

È oggi possibile realizzare sistemi di prevenzione e di deterrenza in ambito scolastico basati su tecnologie moderne, non invasive che possono operare a supporto di operatori della sicurezza per controlli statistici su comportamenti che risultano lesivi della persona (maltrattamenti, bullismo, violenza) o del patrimonio scolastico (furti, danneggiamenti).

Tali sistemi sfruttano in particolare la disponibilità di algoritmi speciali di video analisi abbinati a tecnologie di intelligenza artificiale in grado di definire per ogni contesto (es asilo, aula, mensa, piazzale, palestra, etc.) le “baseline” e profili comportamentali corretti e personalizzati - nel totale rispetto della privacy - e di monitorare eventuali sforamenti di queste linee di comportamento, implementando così una concreta strategia di gestione del rischio e del danno ben prima che gli eventi si verifichino.

Contestualmente questi sistemi, possono supportare anche un’attività, dove possibile e dove programmato, di comando e controllo finalizzato all’intervento, così come fornire una base dati facilmente “azionabile” ai fini dell’attività forense a supporto delle attività di investigazione.