Qual è la percezione che condiziona la sensazione di sicurezza di ogni singolo individuo?

Un'analisi attenta può essere fatta iniziando dall'interessante articolo sul decoro urbano in calce.

Partendo dal decoro urbano, dove una via buia, sporca e degradata, porta inevitabilmente a far sentire poco sicuro chi vi transita, dovremmo prendere seriamente in considerazione di come poter migliorare la percezione del cittadino legata all’ambiente in modo che possa sentirsi sicuro.

In questo contesto diventa fondamentale il monitoraggio costante del territorio. In molti casi avviene in modo anonimo con segnalazioni dei cittadini che se non veicolate in modo strutturato non creano azioni, mentre l’alternativa sicuramente valida è tramite i sistemi di videosorveglianza, sempre più evoluti e intelligenti in grado di essere lo sguardo sugli ambienti pubblici per creare azioni al fine di migliorarne la qualità.

Assumono sempre più rilevanza i sistemi di video intelligence che grazie al grandissimo sviluppo degli algoritmi di analisi video, associati alle elevate perfomance delle telecamere, ci portano oggi a rilevare molteplici situazioni. Alcuni esempi sono l’abbandono degli oggetti, il riconoscimento dei veicoli (mezzi pesanti, auto, furgoni), delle persone, etc.

Potremmo associare all’analisi video la rilevazione audio, come ad esempio il riconoscimento della rottura di una vetrina, o un urto di un veicolo. Tutto ciò va a definire quella che viene chiamata "videosorveglianza cognitiva" in grado di riconosce i rumori, l’ambiente, memorizzare gli eventi e portare ad azioni mirate al miglioramento della sicurezza.

Come aumentare dunque la percezione di sicurezza? Il monitoraggio da Security Operation Center dedicati e sensibili alla gestione del territorio potranno sensibilizzare e creare azioni per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Centralizzare la percezione porta alla consapevolezza del problema.